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Nove Archi Studio Associato

Via Irnerio, 41 Bologna
Nel 2004 è stata aperta questa struttura medica d’avanguardia specializzata nella cura delle malocclusioni dentali e scheletriche (ortodonzia e ortopedia facciale) e dei disturbi della articolazione temporo-mandibolare (gnatologia).

Terapie effettuate dallo studio NoveArchi:

Conservativa DIRETTA - Conservativa INDIRETTA - Faccette - Protesi FISSA - Protesi mobile - Tecniche CAD-CAM - Implantologia - Parodontologia - Chirurgia orale - Igiene orale e profilassi - Radiodiagnostica - Sbiancamento - Laserterapia - Filler

Staff: dottor Stefano Valbonesi, Dott. Andrea Gandolfi, Dott.ssa Licia Rosati, Dott. Lorenzo Garagnani

La linea di sterilizzazione

La linea di sterilizzazione si può considerare il vero cuore operativo dello studio: qui arrivano gli strumenti sporchi utilizzati nelle sale, qui vengono puliti, sterilizzati e riposti, pronti per essere utilizzati di nuovo. La sterilizzazione dello strumentario segue un preciso protocollo:

- Gli strumenti utilizzati e sporchi vengono disposti in appositi vassoi. Questi vassoi sono, a loro volta, caricati in un termo disinfettore, simile ad una comune lavapiatti, con cicli di lavaggio che raggiungono i 100° C: in questo modo anche i rischi che possono derivare dalla manipolazione degli strumenti infetti da parte del personale sono ridotti al minimo.

- Il secondo passaggio consiste in un’ulteriore pulizia con un liquido specifico in una vasca ad ultrasuoni per la rimozione di eventuali incrostazioni di origine organica o chimica.

- Solo a questo punto il materiale, perfettamente pulito, è pronto per la definitiva sterilizzazione in autoclave. Gli strumenti per cui si prevede un lungo periodo di stivaggio vengono singolarmente imbustati prima della sterilizzazione per poterla mantenere più a
lungo,

Ogni ciclo di sterilizzazione è registrato automaticamente dalle autoclavi di classe B. Le registrazioni vengono stampate su carta e conservate per un eventuale riscontro di malfunzionamenti e per i controlli previsti dalla legge.

Igiene orale e profilassi

Parlare oggi di igiene orale, è oramai diventato una consuetudine. Tutti i mezzi di comunicazione ci bombardano con consigli e suggerimenti che naturalmente utilizzano strumenti miracolosi per migliorarla. Per non confondere le idee, direi che sia corretto introdurre due concetti molto diversi nella loro filosofia, ma che hanno in comune l’utilizzo degli stessi strumenti:il filo interdentale e lo spazzolino. Il primo concetto è quello di igiene orale. E’ un concetto generico, legato all’igiene generale come fare la doccia, lavarsi i capelli e appunto rimuovere i residui alimentari dalle superfici dentali. Il secondo concetto e’ quello di controllo di placca batterica ,più raffinato, rivolto a rimuovere i batteri, responsabili di carie e malattia parodontale, da zone specifiche, veri contenitori attorno ai denti.

Chirurgia orale

La branca odontoiatrica più classica e conosciuta dalle persone: riguarda sostanzialmente le estrazioni dentali. Oggi con l’avvento dell’implantologia, la chirurgia orale si è notevolmente evoluta e raffinata proprio per essere di preparazione all’inserimento di impianti . C’e’ poi una chirurgia orale che riguarda espressamente le estrazioni dei denti del giudizio e, in generale, di tutti i denti inclusi. Questo tipo di chirurgia deve considerare tutte le interrelazioni esistenti fra le radici dei denti e le strutture nobili della cavità orale come alcuni nervi e il seno mascellare.

Conservativa diretta

La terapia conservativa , come sottolinea il nome, ha come scopo la conservazione ad oltranza del dente, il risparmio della maggiore quantità di tessuto dentale sano e, senza alcun dubbio, rappresenta la base di tutta l’odontoiatria restaurativa in generale. La terapia conservativa in generale si occupa, e risolve i problemi, dei denti con: •Carie •Fratture •Difetti di forma •Spazi antiestetici fra dente e dente (diastemi) •Difetti di colore non risolvibili solo con la tecnica dello sbiancamento La conservativa può essere diretta o indiretta; entrambe hanno lo stesso fine ma vengono attuate con diverse modalità. La conservativa diretta comprende tutte quelle metodiche che il dentista usa direttamente, senza l’ausilio di manufatti costruiti dall’odontotecnico, per curare denti cariati o per restaurare denti che presentano difetti di forma o di colore derivanti da cause diverse I denti con lesioni cariose, i denti fratturati, i denti con difetti morfologici congeniti dovuti all’alterata formazione del dente stesso e con problemi legati al colore (discromie) possono essere quindi molto spesso trattati mediante le tecniche della conservativa diretta e quasi sempre nel corso di una sola seduta. Per fare questo il dentista utilizza materiali da restauro e da ricostruzione che ripristinano la funzionalità dentale, le resine composite. Questi materiali, le cui caratteristiche negli ultimi decenni hanno compiuto passi da gigante, rendono oggi possibile la ricostruzione diretta degli elementi dentali lesi con risultati di grande affidabilità biologica ed estetica. In questa maniera noi possiamo eseguire otturazioni sui denti masticanti posteriori, otturazioni sui denti anteriori e grandi ricostruzioni di denti fratturati nella zona del sorriso in un’unica seduta, con ottimi risultati di lunga durata sia meccanici che estetici, con un grande risparmio di tessuto dentale sano, di tempo e con costi contenuti. L’utilizzo dei compositi è accompagnato dall’uso di prodotti che creano adesione fra le strutture dentali ed il composito stesso: è proprio grazie a queste tecniche adesive, correttamente applicate ed utilizzate, che le otturazioni ottenute possono dare ottime garanzie di durata nel tempo. I restauri così ottenuti vengono chiamati restauri adesivi. Come per ogni tecnica odontoiatrica, e non solo, bisogna tenere ben presente, per evitare insuccessi e delusioni, i limiti di questi sistemi e le loro controindicazioni: lesioni troppo estese, parti mancanti di grandi porzioni dentali, modifiche da effettuare in pazienti con masticazioni forti e traumatiche e grossi cambiamenti da apportare nella zona del sorriso, possono rendere non consigliabili la conservativa diretta. Nei casi in cui la conservativa diretta non trovi indicazione bisognerà eventualmente adottare metodiche di conservativa indiretta o di protesi tradizionale.

Filler

E’ possibile attenuare i segni del tempo ed ottenere un effetto riempitivo, ringiovanente ad estetico, delle rughe del viso tramite iniezioni di acido ialuronico. L’acido ialuronico è una molecola che è presente nel nostro corpo e stimola la matrice del collagene favorendo l’elasticità della cute, inoltre aumenta il turgore e l’idratazione nella zona in cui è iniettata. I risultati sono visibili immediatamente. Questi Dermal filler sono completamente riassorbibili: la durata del trattamento dipende dal prodotto iniettato e dalla sensibilità del soggetto ed è compresa tra i 4 e i 9 mesi. Con questo trattamento, eseguito con anestesia locale e quindi completamente indolore, si può completare l’estetica del sorriso. Le indicazioni del trattamento mediante filler sono le seguenti: -labbra: definizione del contorno, aumento del turgore e della zona del vermiglio; -rughe periorali: cosiddette “codice a barra” tipiche dei fumatori; -rughe tra le sopracciglia; -rughe perioculari (a zampa di gallina); -rughe sotto il labbro inferiore; -sottili rughe delle guance. In accordo con i più moderni e sicuri orientamenti della medicina estetica, nel nostro studio vengono usati solo filler a base di acido ialuronico, materiale completamente riassorbibile.

Faccette

Una tecnica incredibilmente apprezzata per i risultati estetici e per la minima invasività è costituita dalle faccette in ceramica. Le faccette in ceramica sono sottilissimi manufatti, anche pochi decimi di millimetro!, che vengono cementati adesivamente al dente per risolvere svariate situazioni cliniche. Le indicazioni per le faccette possono essere: denti conoidi, denti malformati e troppo piccoli, spazi troppo grandi fra i denti (diastemi), usure dentali, fratture dentali, difetti di forma e colorazioni non risolvibili con lo sbiancamento. Le faccette in ceramica costituiscono probabilmente il più alto connubio fra estetica, funzione e risparmio dei tessuti dentali. La preparazione del dente può essere davvero molto limitata e, in alcuni casi clinici, addirittura nulla. Grazie alla cementazione adesiva la faccetta assume una grande resistenza ed un eccellente effetto mimetico.

Protesi fissa

Per protesi fissa si intende un manufatto che ha la funzione sia di ricostruire un dente singolo gravemente danneggiato, sia di sostituire uno o più denti mancanti e che viene ancorato in maniera stabile ai denti naturali residui o a impianti inseriti nella zona edentula. Questo tipo di protesi non deve essere mai rimossa dal paziente. Oggi l’industria dentale fornisce materiali estetici, come le ceramiche integrali, per la fabbricazione di protesi fisse, sia singole corone che ponti, che permettono, in un gran numero di situazioni cliniche, di evitare l’uso di leghe metalliche di supporto e che consentono un eccellente mimetismo con la dentatura naturale, conseguendo un risultato eccellente sia da un punto di vista funzionale che estetico.

Implantologia

Gli impianti hanno il compito di sostituire uno o più denti mancanti, fino ad un’edentulia completa, e di servire da sostegno per una protesi ad essi ancorata. Per essere più precisi possiamo dire che l’impianto ha il compito di sostituire quella parte di dente non visibile e che rappresenta il supporto del dente stesso: la radice. Possiamo in effetti pensare all’impianto come ad una falsa radice, una radice artificiale. Perché questa radice artificiale possa svolgere efficacemente la sua funzione è importante che sia sufficientemente dimensionata,la sua larghezza è più importante della sua lunghezza, e che sia correttamente posizionata. Per potere ottenere questi due risultati è necessario che il clinico, al momento dell’inserimento degli impianti, utilizzi una tecnica chirurgica che gli consenta di inserire una “radice artificiale” di giuste dimensioni e nella posizione ideale per il sostegno della protesi che ad essa verrà ancorata. Questo non è spesso possibile con tutte le tecniche chirurgiche: infatti là dove mancano i denti l’osso si riassorbe e può non rimanerne a sufficienza per avere impianti di dimensione adeguata e nella posizione utile. Per questo noi utilizziamo, là dove necessario, una tecnica di rigenerazione ossea. Questa tecnica ci i consente di riorganizzare le dimensioni e la forma dell’osso nella zona che dovrà accogliere gli impianti, aumentando tridimensionalmente il suo intero volume. In questo modo la chirurgia risponde anche all’esigenza di ricreare un sito osseo ideale per l’inserimento degli impianti. Solo in questo modo, crediamo, ci siano i presupposti per una lunga durata del lavoro eseguito. I vantaggi dell’implantologia correttamente eseguita sono tanti, li possiamo così riassumere: - È possibile realizzare una protesi fissa in parti della bocca dove non ci sono più denti di supporto utilizzando uno o più impianti come pilastri senza dovere ricorrere a protesi rimovibili. - Possiamo sostituire un dente mancante fra due denti naturali senza doverli ricoprire per sostenere un ponte: così risparmiati i denti naturali avranno di certo una maggiore prospettiva di salute nel tempo. - I denti naturali non solo non vengono ridotti per essere ricoperti ma le loro radici non vengono gravate dal carico masticatorio del dente aggiunto in quanto questo carico è sostenuto interamente dall’impianto. - Possiamo sostituire, o evitare di costruire, grandi protesi rimovibili o protesi totali realizzando protesi fisse interamente sopportate da impianti, aumentando il confort e, a volte, migliorando in maniera importante la qualità della vita del paziente.

Sbiancamento

Con le tecniche di sbiancamento è possibile migliorare il colore dei propri denti e, con applicazioni periodiche, mantenere i risultati acquisiti. Le moderne tecniche di sbiancamento sono del tutto atraumatiche e sfruttano le proprietà del perossido di carbamide. Per ottenere il massimo dello sbiancamento, la tecnica è costituita da due momenti separati. Una seduta in studio, di circa 90 minuti, in cui il perossido di carbamide viene applicato ai denti e la cui azione viene potenziata dalla luce di una apposita lampada ed una fase domiciliare, che serve per stabilizzare e migliorare il risultato, per la quale al paziente vengono fornite apposite mascherine intraorali e perossido di carbamide in siringhe per applicazioni giornaliere. Il risultato così ottenuto può essere mantenuto con applicazioni periodiche, circa 1 all’anno, che manterrà il sorriso luminoso e brillante.